Oltre un milione i nonni sono impegnati in questi giorni ad accompagnare a scuola i nipotini. Complice la crisi, quella della baby-sitter rappresenta una voce sempre più incidente nel bilancio familiare.
E allora ecco scendere in campo i nonni: 350mila al Nord-Ovest, 240mila al Nord-Est, 250mila al Centro, 170mila al Sud e 90mila nelle isole. Se invece consideriamo il numero totale dei nonni per regione i lombardi battono tutti: sono 208mila, dei quali 12mila solo nel comune di Milano.
Italo Farnetani, pediatra e autore di una ricerca, snocciala all’Adnkronos Salute le cifre.
Evidenziando come al Centro-Nord i nipoti siano seguiti da un numero maggiore di nonni, il 40 per cento in più al Centro-Nord rispetto al Sud e Isole.
“I nonni più impegnati sono quelli che hanno tra 55 e 64 anni – spiega – In questa fascia di età le nonne seguono un po’ più i nipoti rispetto ai nonni, ma la differenza è minima. Mentre nelle altre fasce di età la differenza è più sostanziale: fra gli under 54 anni infatti le nonne seguono i nipoti in numero doppio rispetto ai maschi, mentre oltre i 65 i nonni seguono i nipoti nel 15 per cento in più rispetto alle nonne”.
Senza dimenticare che “nel caso di bimbi piccoli, sotto i 3 anni, non hanno bisogno di socializzare con i coetanei e che, andando al nido, ci si ammala di più”.
Secondo la ricerca i più impegnati sono i nonni della Valle d’Aosta, dove quasi uno su due segue i nipoti. Al secondo posto per impegno troviamo i nonni della Toscana, dove un nonno su tre ha la responsabilità di seguire i compiti dei nipoti, mentre al terzo posto vengono i nonni liguri con una percentuale quasi simile. Al quarto posto vengono i nonni del Friuli-Venezia Giulia.