Una task force per indagare sulle scommesse sportive, allo scopo di raccogliere informazioni e valutare le segnalazioni di anomalie che provengono dai concessionari delle scommesse. La sua istituzione è stata decisa oggi nel corso di una riunione al Viminale tra il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ed i vertici del calcio e dello sport italiano.
“Il mondo dello sport, ed il calcio in particolare, attraggono molte scommesse – ha dichiarato Maroni – Non è nostro interesse impedirle ma è necessario regolamentarle”. Nel corso della riunione è stato affrontato il tema della regolarità degli eventi sportivi, per organizzare le necessarie azioni. Nel campionato scorso sono stati 38 i casi segnalati di partite anomale. “D’ora in avanti – ha spiegato il ministro – questi avvisi saranno valutati dall’unità investigativa che abbiamo creato e che vuole mettere in sicurezza gli eventi sportivi”.
L’organismo agirà sulle scommesse fatte in Italia mentre, per quelle fatte in Europa, il responsabile del Viminale si è impegnato a proporre all’Unione europea la creazione di un network sul modello dell’unità italiana.
Il gruppo operativo invece che condurrà le indagini sarà una task-force composta da rappresentanti della polizia di Stato, della guardia di finanza, dei carabinieri e dalla Direzione investigativa antimafia.