Il tasso di inflazione annua si è attestato a febbraio all’1,9 per cento. A gennaio era del 2,2 per cento.
Su base mensile l’indice nazionale dei prezzi aumenta dello 0,1 per cento.
Lo comunica l’Istat confermando le precedenti stime provvisorie. L’ulteriore rallentamento dell’inflazione, spiega l’istituto di statistica, è in parte imputabile alla frenata della crescita su base annua dei prezzi degli alimentari non lavorati, passati tra gennaio e febbraio dal 4,8 al 3,1 per cento. Un ulteriore fattore di contenimento dell’inflazione è riconducibile al calo dei prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni (-4,2 per cento in termini sia congiunturali sia tendenziali).
L’inflazione acquisita per il 2013 è pari allo 0,8 per cento.
A febbraio l’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende a +1,5 per cento dal +1,7 per cento di gennaio. Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo è in netto rallentamento: +1,5 per cento da +1,8 per cento di gennaio.
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