Consumano alcolici il 13,6 per cento dei ragazzi di età compresa tra 11 e 15 anni. Praticano il binge drinking, ossia bevono in modo compulsivo fino a raggiungere l’ubriachezza, il 16,6 per cento dei giovani nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni.
Dati allarmanti, contenuti nell’indagine 2010 dell’Istat su “Uso e abuso dell’alcol in Italia”.
Dal rapporto emerge che negli ultimi dieci anni sono aumentati tra i giovani i consumatori occasionali, quelli che bevono fuori pasto e che consumano altri alcolici oltre a vino e birra, mentre si sono ridotti i consumatori giornalieri e quelli che bevono solo vino e birra.
Nel complesso la quota di popolazione di 11 anni e più che ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l’anno è pari al 65,7 per cento, in diminuzione rispetto al 68,5 per cento del 2009. Bevono quotidianamente alcolici il 26,3 per cento della popolazione mentre il 38,4 per cento ha consumato alcol almeno una volta fuori dai pasti.
Consumano vino il 53,3 per cento della popolazione, birra il 45,9 per cento e aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori il 39,9 per cento.
La popolazione più a rischio di consumo non moderato è quella anziana: si tratta di 2 milioni e 915 mila persone di 65 anni e più (il 43,5 per cento dei maschi e il 10,6 per cento delle femmine), i quali consumano alcol quotidianamente eccedendo le raccomandazioni, spesso mantenendo comportamenti acquisiti nel corso della vita, non consapevoli degli aumentati rischi per la salute dovuti all’avanzare dell’età.