Secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat, a maggio 2012, rispetto al mese precedente, si registra una crescita del 5,5 per cento per le esportazioni e dell’1,2 per cento per le importazioni.
L’aumento congiunturale dell’export, diffuso a tutti i principali raggruppamenti di beni, risulta particolarmente accentuato per l’energia (+51,1 per cento). Dal lato dell’import la crescita interessa in particolare i beni strumentali (+10,7 per cento), mentre i beni di consumo non durevoli registrano una flessione (-3,4 per cento).
Rispetto a maggio 2011, l’aumento delle esportazioni (+14,1 per cento) coinvolge tutti i principali comparti, con un tasso di crescita ampiamente superiore alla media per l’energia (+35,4 per cento). Se per le importazioni totali si registra una flessione tendenziale dello 0,9%, per i prodotti intermedi la diminuzione è molto consistente (-12,6 per cento). Gli acquisti di energia (+9,1 per cento) e di beni strumentali (+5,8 per cento) risultano, invece, in espansione.
A maggio 2012 la bilancia commerciale registra un avanzo di 306 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a maggio 2011 (-1.877 milioni). Infatti, a fronte di un contenuto peggioramento del deficit energetico su base annua (da -4.792 a -4.971 milioni di euro), si amplia notevolmente l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da 2.915 a 5.277 milioni di euro).