Nel mese di marzo, rispetto a febbraio, le esportazioni verso i Paesi Extra Ue sono aumentate del 4 per cento, mentre le importazioni registrano una diminuzione dell’1,5 per cento. E’ quanto rilevano le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat.
L’aumento congiunturale dell’export è diffuso a tutti i principali raggruppamenti di beni, esclusi i beni di consumo non durevoli (-1,1 per cento), ed è particolarmente sostenuto per l’energia (+39,7 per cento). Dal lato dell’import la flessione interessa i beni di consumo (-9,9 per cenot) e i prodotti intermedi (-1,7 per cento), mentre crescono i beni strumentali (+4,1 per cento) e l’energia (+1,4 per cento).
Rispetto a marzo 2011, l’aumento delle esportazioni (+12,3 per cento) coinvolge tutti i principali comparti, con un tasso di crescita ampiamente superiore alla media per l’energia (+46,6 per cento). Le importazioni registrano una flessione tendenziale del 10,2 per cento che riguarda tutti i principali raggruppamenti, ad eccezione dell’energia (+8,6 per cento). Gli acquisti di prodotti intermedi (-26,5 per cento) presentano un decremento particolarmente sostenuto.
A marzo 2012 la bilancia commerciale registra un attivo di 495 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al disavanzo di marzo 2011 (-3.064 milioni). A fronte di un ampliamento del deficit energetico su base annua, da 5.393 a 5.522 milioni di euro, il surplus complessivo è determinato dalla rilevante espansione dell’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici, che passa da 2.329 a 6.016 milioni.