Da zero a dieci, quanto sono soddisfatti della propria vita gli italiani? La risposta della popolazione con più di 14 anni è, in media, un voto pari a 7,1. E’ quanto emerge dall’indagine multiscopo dell’Istat “Aspetti della vita quotidiana”, secondo cui il 50,9 per cento delle famiglie giudicano la propria situazione economica sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente, mentre una quota consistente di famiglie, il 43,7 per cento, dichiara un peggioramento della propria situazione economica.
A livello territoriale il Nord presenta un valore medio di soddisfazione pari a 7,2, il Centro pari a 7,1 ed il Mezzogiorno un valore di 7,1. Le regioni con i più elevati livelli di soddisfazione sono il Trentino-Alto Adige (7,7) e la Valle d’Aosta (7,4). Quelle con i livelli più bassi sono la Campania e il Lazio (6,9).
Chi è occupato è decisamente più soddisfatto di chi è alla ricerca di occupazione (7,3 contro 6,6). Tra gli occupati, dirigenti, imprenditori e liberi professionisti si dichiarano più soddisfatti degli operai (7,5 contro 7,2). Anche chi ha una laurea si dichiara più soddisfatto di chi ha al massimo la licenza elementare (7,4 contro 6,7).
I problemi maggiormente sentiti sono il traffico (41,2%), la difficoltà di parcheggio (38%), l’inquinamento dell’aria (36,8%), il rumore (32,6%), il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (30%), la sporcizia nelle strade (29,1%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (28,6%) e il rischio di criminalità (26,6%), mentre l’irregolarità nell’erogazione dell’acqua è considerata un problema dal 9,3 per cento delle famiglie.