Tra gennaio e marzo le esportazioni sono cresciute del 6,1 per cento nelle regioni meridionali ed insulari, e dello 0,8 per cento in quelle nord-occidentali. Risultano invece in flessione le esportazioni delle regioni nordo-orientali (-3 per cento) e del Centro (-1,8 per cento). Lo rileva l’Istat.
Nel confronto con il primo trimestre del 2011 il trend si conferma positivo per tutte le ripartizioni, anche se in progressiva decelerazione. Le regioni insulari (+20,4 per cento) e quelle del Centro (+9,1 per cento) presentano una crescita superiore a quella media nazionale (pari al 5,5 per cento), mentre l’aumento tendenziale è particolarmente contenuto per l’Italia meridionale (+1,4 per cento).
Le regioni che contribuiscono maggiormente alla crescita dell’export (spiegando oltre l’80 per cento dell’aumento delle esportazioni nazionali) sono Sicilia (+30,4 per cento), Toscana (+14,2 per cento), Emilia-Romagna (+7,4 per cento) e Lombardia (+6,4 per cento).
Tra le altre regioni che presentano una crescita delle vendite sui mercati esteri superiore alla media nazionale si segnalano Puglia (+10,1 per cento), Campania (+7,5 per cento) e Marche (+6,2 per cento). Una marcata flessione si registra per Basilicata (-38,9 per cento), Molise (-26 per cento ), Valle d’Aosta (-17,8 per cento) e Liguria (-12,9 per cento). Queste regioni forniscono tuttavia un contributo modesto in termini di riduzione dell’export nazionale (-0,5 punti percentuali).