Stabile, negli ultimi 15 anni, il dato relativo alla povertà relativa in Italia.
Nel rapporto annuale 2012 l’Istat rileva che la percentuale di famiglie che si trovano al di sotto della soglia minima di spesa per consumi si è mantenuta intorno al 10-11 per cento. Resta però ampio il divario territoriale: al Nord l’incidenza della povertà è al 4,9 per cento, mentre sale al 23 per cento al Sud.
In particolare è peggiorata la condizione delle famiglie più numerose: nel 2010 risulta in condizione di povertà relativa il 29,9 per cento di quelle con cinque e più componenti (+7 per cento rispetto al 1997). Nelle famiglie con almeno un minore l’incidenza della povertà è del 15,9 per cento. Complessivamente sono 1 milione 876 mila i minori che vivono in famiglie relativamente povere (il 18,2 per cento del totale); quasi il 70 per cento risiede nel Mezzogiorno.
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