Nel mese di luglio 2011 l’indice destagionalizzato del clima di fiducia scende nelle imprese dei servizi, ma sale in quelle del commercio al dettaglio. In particolare, l’indice cala da 100,9 a 94,3 per le prime e aumenta da 99,5 a 103,3 per le seconde. Lo comunica l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica.
Nei servizi peggiorano sensibilmente sia i giudizi e le attese sugli ordini, sia le attese sull’andamento dell’economia italiana. Peggiorano i giudizi sull’occupazione e sull’andamento degli affari, mentre migliorano le attese sul mercato del lavoro e torna negativo il saldo delle attese sulla dinamica dei prezzi di vendita. Nel commercio l’indicatore sale sia nella grande distribuzione (da 96,0 a 102,3), sia in quella tradizionale (da 106,0 a 107,2). Migliorano i giudizi e le attese sulle vendite e sono giudicate in diminuzione le scorte di magazzino.
Per quanto riguarda il settore manifatturiero, l’indice del clima di fiducia del settore manifatturiero scende a 98,5 da 100,5 del mese di giugno.
Nel dettaglio peggiorano i giudizio sugli ordini, mentre quelli sul livello delle scorte di magazzino rimangono stabili e calano leggermente le attese di produzione.
L’indice diminuisce da 98,6 a 97,1 nei beni strumentali, da 100,6 a 99,7 nei beni di consumo e da 104,5 a 102,2 nei beni intermedi.Per le imprese di costruzione a giugno l’indice del clima di fiducia delle imprese scende a 74,4 da 80,5 di maggio. Peggiorano sia i giudizi sugli ordini e/o sui piani di costruzione, sia le attese sull’occupazione. L’indice scende da 68,8 a 58,9 nella costruzione di edifici, da 80,5 a 68,9 nell’ingegneria civile e da 95,2 a 93,4 nei lavori di costruzione specializzati.