Nel mese di febbraio il fatturato dell’industria è cresciuto dell’1,5 per cento su base mensile e del 12,8 per cento su base annua. Lo rende noto l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica.
La variazione congiunturale degli ordinativi totali è pari all’1,9 per cento, per effetto di una crescita dell’1,7 per cento degli ordinativi interni e del 2,1 per cento di quelli esteri. Nel confronto con il mese di febbraio 2010, gli ordinativi grezzi registrano una crescita del 16,2 per cento. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali del 2,8 per cento per l’energia, del 2 per cento per i beni strumentali, dell’1,6 per cento per i beni intermedi e dello 0,7 per cento per i beni di consumo. All’interno di questi ultimi, i durevoli crescono del 4,5 per cento, mentre i non durevoli registrano una variazione nulla. Nel confronto tendenziale, il contributo più ampio alla crescita del fatturato viene dalla componente relativa ai beni intermedi, sia per il mercato interno, sia per quello estero.I settori di attività economica per i quali si registrano, rispetto a febbraio 2010, gli incrementi maggiori del fatturato totale sono quelli della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+30,7 per cento) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+25,5 per cento). Per gli ordinativi, l’aumento tendenziale maggiore si osserva per la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+34 per cento).
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