Nel mese di giugno l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell’1,4 per cento rispetto a maggio. Nella media del trimestre aprile-giugno l’indice ha registrato una flessione dell’1,8 per cento rispetto al trimestre immediatamente precedente. Lo comunica l’Istat.
Corretto per gli effetti di calendario, a giugno l’indice è diminuito in termini tendenziali dell’8,2 per cento. Nella media dei primi sei mesi dell’anno la produzione è diminuita di 7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a giugno 2012, variazioni tendenziali negative in tutti i comparti. La diminuzione più marcata riguarda il raggruppamento dei beni intermedi (-10,2 per cento), ma cali significativi si registrano anche per i beni di consumo (-8 per cento) e per i beni strumentali (-7,5 per cento). Diminuisce in modo più contenuto l’energia (-2,1 per cento).
Nel confronto tendenziale, l’unico settore in crescita è quello dell’attività estrattiva (+1 per cento). Le diminuzioni più ampie si registrano per i settori delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-14,6 per cento), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-13,1 per cento) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (-12,9 per cento).