Alla fine del 2009 i cittadini stranieri residenti in Italia sono 4 milioni e 235 mila, pari a circa il 7 per cento della popolazione totale. Lo comunica l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, sottolineando che le famiglie in cui è presente almeno uno straniero ammontano invece a 2 milioni e 74mila (8,3 per cento). Inoltre, la quota di famiglie miste (composte sia da italiani, sia da stranieri) sul totale di quelle con stranieri è pari al 22,6 per cento.
Rispetto alle famiglie di italiani, le famiglie con stranieri si trovano più spesso in condizioni di grave deprivazione abitativa, ovvero in una condizione di sovraffollamento unita ad almeno un altro grave problema abitativo (nel 13,3 per cento dei casi, contro il 4,7 per cento).
Le famiglie con stranieri dispongono di beni durevoli in misura più limitata rispetto alle famiglie composte solamente da italiani. Il divario è contenuto per beni come il frigorifero, la televisione, il telefono e la lavatrice (ne dispone oltre il 90 per cento delle famiglie), anche se è frequente il caso in cui l’utilizzo è in condivisione con altre famiglie. Molto meno diffusa rispetto alle famiglie di italiani è la disponibilità di un’automobile (61,2 per cento, contro 78,9 per cento) e della lavastoviglie (22,8 per cento e 42,3 per cento).
Le condizioni di deprivazione materiale riguardano circa un terzo delle famiglie con stranieri (il 34,5 per cento), contro il 13,9 per cento delle famiglie composte solamente da italiani.
Nelle situazioni di difficoltà, le famiglie con stranieri hanno potuto contare su qualche forma di aiuto economico (nel corso dei 12 mesi precedenti l’intervista) nel 24,7 per cento dei casi, contro il 14,5 per cento delle famiglie di soli italiani. Infine, tra le famiglie che hanno ricevuto aiuto, quelle di italiani vengono aiutate con maggiore frequenza dai genitori o dai suoceri (nel 58,8 per cento dei casi), mentre quelle con stranieri ricevono più frequentemente aiuti dalla rete di amici (nel 41,5 per cento dei casi).