Al 31 dicembre 2011 nelle carceri italiane risultano essere detenute 66.897 persone, con una riduzione dell’1,6 per cento rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat sottolineando che il numero di detenuti presenti è di gran lunga superiore alla capienza regolamentare, fissata a 47.500 posti.
Negli ultimi anni, evidenzia ancora il rapporto, l’ammontare della popolazione detenuta ha subito un incremento del 25,8%
La maggior parte dei detenuti entrati nelle carceri nel 2011 (76.982) è in attesa di giudizio, mentre soltanto il 10% circa ha una condanna definitiva. Il 25% di questi torna in libertà entro una settimana.
Le violazioni della normativa sugli stupefacenti rappresentano la tipologia più diffusa di reati per i detenuti presenti (27.459). Seguono i reati contro il patrimonio, per i quali si contano 17.285 detenuti che hanno commesso rapine e 13.109 furto.
Il 95,8% dei detenuti è di sesso maschile: si tratta di una quota stabile nel corso del tempo.
Cresce al 36% la percentuale dei detenuti stranieri (era il 29% nel 2000). Tra i detenuti entrati in carcere dallo stato di libertà gli stranieri rappresentano il 43%.
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