Nel 2010 il 34 per cento del totale degli incidenti stradali ha coinvolto un veicolo a due ruote. Inoltre, una vittima della strada su tre perde la vita in un incidente in cui è stato coinvolto un motoveicolo.
Nel complesso, rende noto l’Istat, gli incidenti stradali che hanno causato lesioni a persone e in cui è stato coinvolto un ciclomotore o un motociclo sono stati 71.108, causando il decesso di 1.244 persone e il ferimento di 84.548.
In cinque anni, tra il 2006 e il 2010, gli incidenti stradali di questo tipo sono diminuiti del 18,6 per cento. Anche il numero dei morti risulta in calo: -23 per cento.
Rispetto al 2001, l’Italia ha registrato una diminuzione del numero di morti del 42 per cento negli incidenti stradali, mentre il Libro Bianco dell’Unione Europea prevedeva la riduzione della mortalità del 50 per cenot entro il 2010.
La riduzione regitsrata rispetto al 2001 risulta solamente del 19,2% se si considera il numero di morti in cui è stato coinvolto almeno un motorino.
Il maggior numero di incidenti dei veicoli a due ruote si è verificato, come negli altri anni, nel mese di luglio (9.326 in valore assoluto). L’indice di mortalità risulta, invece, più elevato nel mese di agosto (2,5 morti ogni 100 incidenti).
Il maggior numero di decessi avviene tra persone che hanno tra 30 e 44 anni. Una vittima su tre è un giovane adulto.
Nove vittime su 10 di incidenti mortali che coinvolgono veicoli a due ruote sono uomini.