L’Istat comunica che a maggio il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, registra una diminuzione dello 0,5 per cento rispetto ad aprile, sintesi di un calo dell’1,5 per cento sul mercato interno e di un aumento dell’1,7 per cento su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice totale scende dello 0,7 per cento rispetto ai tre mesi precedenti.
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22, come a maggio 2011) il fatturato diminuisce in termini tendenziali del 2,7 per cento, risentendo del calo del 6,2 per cento registrato sul mercato interno e da un aumento del 4,8 per cento su quello estero.
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano una marcata diminuzione congiunturale per i beni strumentali (-5,6 per cento) e variazioni positive per i beni di consumo (+2 per cento), per l’energia (+1,5 per cento) e per i beni intermedi (+0,6 per cento).
L’indice grezzo del fatturato scende del 2,7 per cento in termini tendenziali: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi.
Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si registra una crescita congiunturale dell’1,7 per cento, sintesi dell’aumento dell’1,6 per cento della componente interna e del 2 per cento di quella estera. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono dell’1,7 per cento rispetto al trimestre precedente.
Nel confronto con il mese di maggio 2011, l’indice grezzo degli ordinativi segna un calo del 9,4 per cento.