Cala nel terzo trimestre la propensione al risparmio delle famiglie italiane. La flessione è stata dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente e dello 0,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008.
Lo rende noto l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, sottolineando che il reddito disponibile delle famiglie non si è modificato rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali ha segnato un aumento dello 0,8 per cento. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è aumentato dell’1,4 per cento, a fronte di un incremento del 2,4 per cento della spesa delle famiglie per consumi finali. Il potere di acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,5 per cento sia rispetto al trimestre precedente che al corrispondente trimestre del 2009. Nel complesso, da gennaio a settembre 2010 le famiglie hanno subito una riduzione del loro potere d’acquisto dell’1,2 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Nei primi nove mesi del 2009 la perdita di potere d’acquisto era stata molto più incisiva e pari al 3,2 per cento.
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