“I dati dell’Indagine del Programme for the International Assessment of Adult Competencies dell’Ocse sono allarmanti e impongono un’inversione di marcia. Desta particolare preoccupazione la condizione dei cosiddetti Neet, giovani che non studiano né lavorano: l’abbandono precoce dei percorsi di formazione rischia di pregiudicare il loro futuro, i dati Ocse lo dicono chiaramente. Così come è evidente che in Italia c’è un capitale femminile sottoutilizzato sul piano professionale, uno spreco di risorse e talenti che il nostro Paese non può più permettersi”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, i ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Enrico Giovannini e il Maria Chiara Carrozza, commentando i dati resi noti oggi dall’Ocse sulle competenze alfabetiche e matematiche della popolazione adulta. L’Italia, secondo l’Ocse, risulta essere ultima per competenze alfabetiche ovvero capacità linguistiche ed espressive, fondamentali per vivere e lavorare ai giorni nostri, mentre risulta penultima in matematica.
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