Sono oltre trecentomila gli immigrati impiegati nelle campagne italiane per continuare a garantire i primati del made in Italy. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Caritas.
I lavoratori immigrati impegnati in agricoltura hanno una età media di 36 anni e per il 71 per cento sono di sesso maschile. Sono ben 172 le diverse le nazionalità anche se a prevalere, sottolinea la Coldiretti, sono nell’ordine Romania, India, Marocco e Albania.
“I lavoratori stranieri – sottolinea la Coldiretti – contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese su un territorio dove va garantita la legalità per combattere inquietanti fenomeni malavitosi che umiliano gli uomini e il loro lavoro e gettano un’ombra su un settore che ha scelto con decisione la strada dell’attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale”.
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