Nel mese di luglio l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e cresce dell’1,5 per cento rispetto a luglio 2011. Lo comunica l’Istat aggiungendo che nella media del periodo gennaio-luglio 2012 l’indice è cresciuto, nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, dell’1,4 per cento.
Con riferimento ai principali macrosettori, a luglio le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale di due punti percentuali per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che a luglio presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: energia elettrica e gas (2,9 per cento), tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,8 per cento), chimiche, legno, carta e stampa, acqua e smaltimento rifiuti (2,7% in tutti gli aggregati). Si registrano, invece, variazioni nulle per agricoltura, telecomunicazioni e tutti i comparti della pubblica amministrazione.