“Il governo vari nel Consiglio dei ministri del 27 dicembre un decreto correttivo. Se così non fosse si aprirà un esplicita fase di conflittualità che parte oggi con la non partecipazione Anci alla Conferenza Unificata”. La richiesta è del presidente dell’associazione nazionale dei comuni italiani, Piero Fassino, alla luce della legge di stabilità che si avvia verso la conclusione dell’esame della Camera.
“Serve – ha aggiunto il sindaco di Torino – un sussulto di consapevolezza e responsabilità per cambiare una legge di stabilità che sulla Iuc configura una secca e inaccettabile riduzione di risorse ai Comuni per circa un miliardo e mezzo di euro”.
Fassino ha inoltre annunciato che scriverà al presidente della Repubblica per chiedere un incontro, nel quale porterà “in modo autorevole e formale il profondo disagio di tutti i sindaci italiani”
Oltre a sospendere la partecipazione alle sedi di concertazione, Fassino ha spiegato che il 29 gennaio 2014 i sindaci si ritroveranno a Roma “per una assemblea straordinaria nella quale valuteranno ulteriori forme di mobilitazione qualora le richieste dei sindaci fossero disattese”.
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