La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso con una nota “forte preoccupazione per la situazione che potrebbe determinarsi con il varo della legge di stabilità e per le conseguenze che alcune misure avranno su servizi fondamentali per i cittadini, in primo luogo per il servizio sanitario, l’istruzione e le politiche sociali. Tale preoccupazione – si legge – è data dalle conseguenze di tre manovre consecutive che hanno prodotto una riduzione insostenibile di molti miliardi per questi servizi”.
Inoltre, la Conferenza delle Regioni in merito al disegno di Legge costituzionale sul Titolo V sostiene che il problema fondamentale “risiede nel non aver dato compiutezza ed equilibrio al disegno di autonomia e federalismo proclamato in più occasioni nel cui quadro andava affrontata anche la revisione del Titolo V della Costituzione. Un approccio – osserva la Conferenza delle Regioni – che ha prodotto squilibri anche in relazione all’attuazione delle politiche di cui è opportuno si faccia carico l’intera filiera delle istituzioni.
Per questi motivi – conclude la nota – la Conferenza delle Regioni ritiene un errore l’intervento unilaterale del Governo e ritiene urgente un confronto sull’assetto istituzionale che si va profilando, a cui, sin dalle prossime ore, le Regioni si dichiarano disponibili.