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La Camera boccia l’emendamento alla legge elettorale Italicum che prevedeva l’introduzione delle preferenze. L’emendamento, firmato da La Russa, è stato respinto per soli 35 voti 299 no, 264 sì e un astenuto.
Se approvato, avrebbe rischiato di far saltare l’intesa tra Partito Democratico e Forza Italia sull’intera riforma.
E’ stato invece approvato l’emendamento che contiene la formula matematica per la conversione dei voti in seggi, le soglie di ingresso dei partiti: 12% per le coalizioni, 8% per i partiti non coalizzati e 4,5% per i partiti non coalizzati. Previsto il ballottaggio per le due coalizioni che ottengono più voti ma non superano la soglia del 37%.