Leonardo si ributta nella mischia. Tanta voglia di campo, dopo la lunga squalifica comminatagli dalla giustizia sportiva francese e ora sospesa in virtù di una sentenza di un tribunale amministrativo d’oltralpe.
Il suo posto, però, non sarà al Milan. Il brasiliano chiude le porte alla squadra dove ha giocato per cinque stagioni, e nella quale ha esordito come allenatore.
“Tornale al Milan sarebbe impossibile” dice in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. “Chi dà il pugno si dimentica, ma chi lo prende no”. Chiaro il riferimento al suo rapporto burrascoso con il presidente Silvio Berlusconi.
Buoni, anzi ottimi, i rapporti con l’altra sponda di Milano, quella nerazzurra. Il presidente onorario Massimo Moratti, che già gli ha affidato la panchina nella stagione post triplete, volentieri lo riaccoglierebbe nella famiglia Inter con un incarico da dirigente. C’è però da convincere Erick Thohir, il nuovo presidente. “Io non so se Thohir mi voglia, in ogni caso ho un rapporto stretto con il presidente Moratti che sa tutto di me, conosce le mie idee. Se Thohir chiamasse, lo farebbe in base alle informazioni che Moratti può dargli”.
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