Il Consiglio nazionale transitorio libico unico interlocutore della comunità internazionale. E’ l’ipotesi al quale lavora il governo italiano, secondo quanto indicato oggi dal ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, al presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, nel corso di un incontro che si è svolto presso la Farnesina.
“L’Italia – ha spiegato Frattini – intende spiegare agli altri paesi europei e del mondo perché anche loro dovranno presto riconoscere il consiglio nazionale transitorio libico da cui nascerà la nuova Libia. Il Cnt ha garantito che tutti i trattati internazionali saranno rispettati, a cominciare dal trattato di amicizia italo libico che potrà continuare ad essere seguito quando le condizioni di sicurezza sul territorio lo permetteranno”.
Sull’ipotesi di fornire strumenti di difesa al Cnt, Frattini ha annunciato che se ne discuterà il 2 maggio a Roma in occasione della terza riunione del Gruppo di Contatto e che “l’Italia è favorevole all’invio di strumenti tecnici come attrezzature per le intercettazioni, radar o rivelatori notturni”
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