L’Italia non modificherà le proprie modalità di intervento nell’ambito delle operazioni militari Nato in Libia. A rendere nota la posizione del Governo è il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine del Consiglio dei ministri. “Proseguiamo come abbiamo fatto finora – ha spiegato – L’intero governo è stato concorde nel ritenere che l’attuale linea dell’Italia sia quella giusta e non pensiamo di modificare il nostro apporto alle operazioni militari in Libia”. “L’Italia – ha sottolineato il ministro – non è seconda a nessuna in Libia e siamo tra i primi contributori. Siamo stati il Paese che ha evacuato più cittadini italiani e stranieri, abbiamo partecipato all’azione umanitaria con navi, abbiamo messo a disposizione, dopo la risoluzione Onu 1973, sette nostre basi con risorse non indifferenti. E, ancora – ha aggiunto – abbiamo messo a disposizione i nostri mezzi per l’embargo navale, quattro caccia, i quattro tornado anti-radar e gli aerei imbarcati sulle navi per l’embargo”.
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