Il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha annunciato questo pomeriggio di avere aperto un’inchiesta interna sull’episodio avvenuto ieri a Cittadella, in provincia di Padova, relativo al bimbo prelevato fuori dalla scuola con la forza da alcuni agenti, per essere accompagnato in una casa famiglia.
Manganelli ha espresso profondo rammarico sull’accaduto e ha voluto porgere le sue scuse ai familiari del bimbo.
L’episodio è avvenuto presso la scuola elementare di Cittadella, dove il bambino di 10 anni è stato prelevato dalla polizia in seguito a una sentenza che ha dato la patria potestà al solo padre. Il tutto è stato ripreso in un video, girato dalla zia del piccolo, inviato alla trasmissione Chi l’ha visto? che l’ha tramezzo nella puntata di ieri e quindi ripreso da testate giornalistiche e siti di informazione.
Le reazioni
“Le immagini proiettate ieri sera dalla trasmissione Chi l’ha visto hanno creato indignazione e sgomento in tutti noi italiani. I bambini hanno diritto ad essere ascoltati e rispettati – è intervenuto il presidente del Senato, Renato Schifani – e ogni provvedimento che li riguardi deve essere posto in essere con la prudenza e l’accortezza imposti dalla loro particolare situazione minorile. Comportamenti come quello al quale abbiamo tutti assistito, meritano immediati chiarimenti ed eventuali provvedimenti».
Per Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia, “il mondo degli adulti non ha saputo tutelare questo bambino”. “I diritti dell’infanzia – ha proseguito – sono parole vuote se non vengono calati non solo nelle leggi e nelle politiche, ma anche nelle prassi operative, nella quotidianità di vita, anche quando i genitori sono in conflitto. Questo bambino cosa penserà di tutti noi adulti, quale immagine gli stiamo restituendo?”.
“Le garanzie minime di tutela e protezione dell’integrità fisica e della dignità del minore non sono state rispettate e la particolare violenza con la quale l’intervento è avvenuto è destinata a lasciare un profondo trauma psicologico in chi l’ha subita” è invece il commento di Raffaela Milano di Save the Children.
“Il caso di Cittadella – prosegue Milano – deve far riflettere su un problema più diffuso, che riguarda il tema dell’allontanamento coatto di un bambino dai familiari e dal proprio contesto di vita. Lo Sportello Legale online di Save the Children ha ricevuto anche altre segnalazioni in merito ad allontanamenti eseguiti con il ricorso alla forza pubblica e in luoghi che, sebbene neutri rispetto alle abitazioni familiari, pongono i bambini in una situazione di forte disagio davanti ai propri compagni e amici”.