Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia del decesso del Tenente Colonnello Giovanni Gallo, colpito da un malore mentre assolveva i propri doveri nell’ambito della missione affidata al contingente italiano in Afghanistan, ha espresso alla moglie e al figlio la sua “affettuosa vicinanza e partecipazione al loro grande dolore”.
Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso ai familiari della vittima “il suo profondo e affettuoso cordoglio”.
“Con la morte di Giorgio Franceschini – ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini – scompare un italiano che ha saputo lottare costantemente per gli ideali in cui credeva, sostenendo durante tutto il corso della sua vita la causa della libertà e della democrazia, attraverso una instancabile opera che lo ha visto impegnato in politica, nelle attività sociali e nella vita culturale della sua città e dell’Italia.”
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha manifestato alla famiglia della vittima “profondo cordoglio e la propria personale vicinanza.
Il ministro della Difesa, Giovanni Gallo, ha inviato un telegramma di cordoglio al capo di Stato Maggiore dell’esercito, il generale Claudio Graziano. “In questa tristissima circostanza – si legge – voglia accogliere i sentimenti di sincero cordoglio delle Forze Armate e la mia sentita personale partecipazione al gravissimo lutto che ha colpito l’Esercito”.