Il viaggio artistico e spirituale di uno dei pionieri dell’arte astratta, Vassilly Kandisky, raccontato in una mostra ospitata fino al 4 maggio a Palazzo Reale, a Milano.
L’esposizione, a cura di Angela Lampe, storica dell’arte nonché curatrice e conservatrice del Centre Pompidou di Parigi, è una grande retrospettiva monografica che presenta oltre 80 opere fondamentali dell’arte di Kandinsky in ordine cronologico.
Organizzata secondo un criterio cronologico, la mostra presenta quattro sezioni che si sviluppano lungo otto sale.
Il percorso espositivo comincia in modo sorprendente, immergendo il visitatore in un ambiente che avrà il potere di trasportarlo fuori dallo spazio e dal tempo: una sala con pitture parietali. Ricreata nel 1977 dal pittore restauratore Jean Vidal queste pitture sono state concepite rispettando fedelmente i cinque guazzi originali, eseguiti da Kandinsky per decorare un salone ottagonale della Juryfreie Kunstausstellung, una mostra senza giuria che si svolse annualmente a Berlino tra il 1911 e il 1930. Questi cinque guazzi sono entrati nella collezione del museo, in seguito alla donazione della vedova Nina nel 1976 al Pompidou.
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