Ariel Sharon, ex premier israeliano, è morto all’età di 85 anni nell’ospedale di Tel Ha Shomer, nei pressi di Tel Aviv, dove era ricoverato da tempo per l’aggravarsi delle sue condizioni.
I funerali di Sharon si svolgeranno prima alla Knesset, il Parlamento di Gerusalemme e quindi nel suo Ranch dei Sicomori, nel Neghev, dove sarà sepolto accanto alla tomba della moglie, Lili.
La notizia della sua scomparsa ha destato enorme cordoglio nella comunità internazionale, così come duri commenti da parte di esponenti palestinesi.
Per il presidente americano, Barack Obama, Sharon, è stato “un leader che ha consacrato la sua vita ad Israele”.
“Il mio caro amico Arik Sharon ha perso oggi la sua ultima battaglia. Arik era un soldato valoroso e un leader che sapeva osare. Amava la sua nazione e la sua nazione lo amava”. E’ il primo commento del capo dello Stato Shimon Peres alla morte dell’ex premier israeliano Ariel Sharon.
“La comunità ebraica di Roma piange la morte di Ariel Sharon. La sua memoria resterà indelebile nei nostri cuori e nei libri di storia”. E’ quanto afferma il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.
Per il presidente del consiglio dei ministri, Enrico Letta, “è scomparso un leader generoso che ha segnato la storia di Israele e che ha dedicato la vita al servizio del suo paese”.
Di parere opposto, le dichiarazioni di alcuni esponenti di Fatah e di Hamas che hanno definito un “momento storico” la “scomparsa di questo criminale con le mani coperte di sangue palestinese”.
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