“Non possiamo lasciare sulle spalle delle generazioni più giovani e di quelle che verranno la spaventosa eredità del debito pubblico che si è accumulato nei decenni nel nostro paese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’incontro a Palazzo d’Accursio con il sindaco di Bologna Merola, la presidente della Provincia Draghetti, il Presidente della Regione Errani, le Giunte, le tre Assemblee elettive e i presidenti dei Quartieri di Bologna.
“Dobbiamo oggi allentare questo vincolo – ha continuato il capo dello Stato – e dobbiamo farlo nell’interesse nostro, per ragioni nostre, perché non si tollera più, da parte dei nostri partner e dei nostri competitori, che noi si trascini un debito pubblico così pesante che è diventato uno dei fattori di esposizione dell’intero contesto economico, sociale e istituzionale europeo ai rischi di deflagrazione”.
“Il momento sarà difficile – ha sottolineato Napolitano – Siamo in un tunnel dal quale dobbiamo uscire compiendo sacrifici. Occorre fare uno sforzo per selezionare molto bene anche le riduzioni di spesa pubblica, perché tagliare tutte le spese alla cieca è una linea sicuramente fuorviante. Abbiamo visto che anche in Francia o in Germania, dove pure si sono compiuti interventi di questo genere, si è deciso di non tagliare e perfino di accrescere la spesa per l’istruzione, per la formazione, e noi possiamo aggiungere per la cultura”.
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