“I problemi urgenti e le questioni di fondo che riguardano l’economia, la società, lo Stato, non possono aspettare, debbono ricevere risposte e dunque richiedono che l’Italia si dia un governo ed esprima uno sforzo serio di coesione”. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento al Quirinale in occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale della donna.
“Anche perché – ha aggiunto il capo dello Stato – i problemi acuiti dalla crisi si ripercuotono nella vita quotidiana della gente e per le persone e le famiglie più disagiate, spesso drammaticamente”.
Parlando della condizione femminile nella società, Napolitano ha osservato che “sono sempre di più le ragazze che si laureano, spesso con voti migliori dei loro colleghi, e cresce il numero delle studentesse che entrano in percorsi di studio tradizionalmente maschili”.
“Rattrista però constatare – ha proseguito – che questo impegno nell’accrescere il proprio bagaglio di conoscenze, nell’arricchire il proprio capitale umano non trovi poi, in generale ma in particolare per le donne, un adeguato riscontro nel mondo del lavoro, delle opportunità, della realizzazione della propria personalità nel lavoro”.
Per Napolitano occorre quindi “continuare a operare per promuovere e impostare politiche attive del lavoro femminile”. Il presidente si è infine detto convinto che le donne riusciranno “ad affermarsi sempre più, ad abbattere altre barriere, grazie alle loro qualità, alla loro determinazione, e alla capacità di impegnarsi per raggiungere traguardi importanti”.