“Il sacrificio di Paolo Borsellino richiama tutte le istituzioni a intensificare l’azione di contrasto delle mafie e delle sue più insidiose forme di aggressione criminale”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato ad Agnese Borsellino, nell’anniversario del tragico attentato di mafia in cui persero la vita Paolo Borsellino e i cinque addetti alla sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.
“La strage – scrive il capo dello Stato – rappresentò il culmine di una delle fasi più gravi e inquietanti della sanguinosa offensiva della criminalità organizzata contro le istituzioni democratiche. Con l’attentato di via D’Amelio si volle colpire sia un simbolo della causa della legalità che, con rigore e abnegazione, stava svolgendo indagini in grado di piegare le più agguerrite forme di delinquenza sia un uomo che, con il suo esempio di dedizione e la sua dirittura morale, stava mobilitando le migliori energie della società civile dando a esse crescente fiducia nello stato di diritto.
Con questo spirito e con l’auspicio che dalle nuove indagini in corso venga al più presto doverosa risposta all’anelito di verità e giustizia su quanto tragicamente accaduto, – ha concluso il presidente Napolitano – rinnovo con animo commosso a lei, cara signora, ai suoi figli e ai famigliari degli agenti caduti, i sentimenti di gratitudine, vicinanza e solidarietà miei e dell’intero Paese”.