“Non ci sono ragioni di dissenso politico e tensione sociale che possano giustificare ribellismi, illegalismi, forme di ricorso alla forza destinate a sfociare in atti di terrorismo”.
Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in apertura del discorso celebrativo pronunciato al Quirinale in occasione del “Giorno della Memoria”
“Quella tragedia non si ripeterà, nemmeno in forme di bieca e sempre micidiale farsa – ha dichiarato il capo dello Stato – Fossero pure solo le modalità dell’agguato al dirigente d’azienda genovese a richiamare il terrorismo, la risposta e la vigilanza devono essere categoriche. Quanti fossero tentati di mettersi su quella strada sono dei perdenti, non si illudano di intimidire lo Stato e i cittadini”.
Napolitano ha concluso il suo intervento con una considerazione personale: “Queste Giornate in memoria delle vittime del terrorismo, il ricordo di quegli uomini e di quelle donne come persone, la vicinanza al dolore delle loro famiglie, la riflessione intensa su quelle vicende, su quel periodo di storia sofferta, di storia vissuta sono stati in questi anni tra gli impegni che più mi hanno messo alla prova e coinvolto non solo istituzionalmente, ma moralmente ed emotivamente. Hanno messo alla prova la mia capacità di ascoltare e di immedesimarmi, la mia responsabilità di lettura imparziale, equanime di fatti che chiamavano in causa diverse ed opposte ideologie e pratiche politiche. Trasmetterò il senso di questo impegno a chi mi succederà, così che possa essere portato avanti con immutata convinzione e tenacia”.