Dal 2013 ai luoghi simbolo della storia e dell’integrazione europea potrà essere assegnato un marchio del patrimonio comune.
Lo ha stabilito il Parlamento Ue. Ogni due anni ciascuno Stato membro potrà proporre fino a due siti candidati, tra i quali una giuria di 13 esperti indipendenti ne sceglierà al massimo uno per Paese.
Il marchio garantirà la qualità dei siti selezionati, che potranno essere monumenti o siti naturali, sommersi, archeologici, industriali o urbani, paesaggi ricchi di cultura, luoghi della memoria, beni culturali e oggetti o patrimoni immateriali associati a un luogo. Il marchio potrà essere concesso anche a siti di patrimonio contemporaneo che abbiano una rilevanza per la storia e il patrimonio comune d’Europa, così come per meriti architettonici o estetici.
16