Tra il 1977 e il 2012 è aumentato, da 19,51 milioni a 22,89 milioni, il numero medio di occupati.
Nel diffondere la serie storica, l’Istat spiega che l’incremento occupazionale complessivo ha beneficiato in misura determinante della crescita della partecipazione femminile al mercato del lavoro. Nel dettaglio, il numero di donne occupate è aumentato da 6,15 milioni a 9,45 milioni, con un’incidenza sul totale degli occupati che è salita dal 31,5% al 41,3%.
Il numero di disoccupati è cresciuto da 1,34 milioni del 1977 a 2,74 milioni del 2012. L’incremento ha interessato sia la componente maschile (+863mila) sia quella femminile (+541mila).
Il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni è diminuito di circa 600mila individui negli ultimi 35 anni, passando da quasi 15 milioni a 14,38 milioni. Tale calo è sintesi della crescita della componente maschile, che è passata da 3,82 milioni a 5,14 milioni, più che compensata dalla diminuzione della componente femminile. Il tasso di inattività è sceso dal 42,5% del 1977 al 36,3% del 2012.
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