L’economia globale ha intrapreso il cammino verso la ripresa ma la crisi non è finita e il livello di produttività non h ancora raggiunto i liveli precedenti la recessione . Questo, in sintesi, il giudizio contenuto nel rapporto semestrale dell’Ocse.
Secondo l’organizzazione parigina la crescita del Prodotto interno lordo
nelle principali economie sarà del 2,3 per cento a fine 2011 e del 2,8 per cento nel 2012.
Il Pil italiano crescerà nel 2011 dell’1,1 per cento e dell’1,6 per cento nel 2012.
All’Italia l’Ocse consiglia di mantenere una stretta vigilanza sui conti pubblici edi portare a termine le azioni contenute nel piano nazionale di riforme, così da ridurre il peso del debito pubblico attraverso la crescita del Pil.
Nel rapporto l’Ocse stima che l’Italia riuscirà, entro 2012, a raggiungere l’obiettivo di riduzione del deficit, con un calo al 3,9 per cento del Pil nel 2011 e al 2,6 per cento nel 2012.
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