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L’Ocse rivede al ribasso le prevsioni sul Prodotto interno lordo italiano. Secondo l’organizzazione parigina il 2012 sarà un anno di recessione per l’Italia, con il Pil che dovrebbe cedere lo 0,5 per cento e non più crescere dell’1,6 per cento come ipotizzato nella precedente previsione di sei mesi fa.
Ridotte anche le stime di crescita del Pil per il 2011: dall’1,1 allo 0,7 per cento. Nel 2013, infine, il Pil dovrebbe far registrare un aumento di mezzo punto percentuale.