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Tra ottobre e dicembre del 2011 il tasso di occupazione nei Paesi Ocse si è attestato al 65 per cento, in aumento dal 64,9 per cento del precedente trimestre. Un trend in crescita, ma comunque ben lontano al 66,5 per cento del 2008, anno in cui iniziò la crisi finanziaria globale. Lo comunica l’organizzazione parigina.
In Italia, la quota di occupati cala ancora, passando dal 58,9 al 56,8 per cento, al di sotto della media del G7 (67,6 per cento), dell’Ue-17 (63,8 per cento), e dell’intera Ue (64,2 per cento).