E’ iniziata con un incontro con bambini e giovani disabili dell’Istituto Serafico di Assisi, la giornata di Papa Francesco in occasione della giornata dedicata proprio al patrono d’Italia, San Francesco.
“Mettere al centro dell’attenzione sociale e politica le persone più svantaggiate – ha ammonito il pontefice – A volte invece le famiglie si trovano sole nel farsi carico di loro”.
Papa Bergoglio, dopo essersi intrattenuto con i ragazzi disabili dell’Istituto serafico si è spostato a bordo della papamobile in direzione della chiesa di San Damiano per una visita privata. Uscendo dall’Istituto Papa Francesco ha salutato i tanti pellegrini che lo attendevano lungo il tragitto che lo ha poi condotto nella sala della spoliazione di San Francesco, al Vescovado.
Qui, un pensiero ai migranti rimasti vittime dell’ennesima tragedia a Lampedusa.
“Al mondo non importa se c’è gente che deve fuggire dalla schiavitù, dalla fame e fuggire cercando la libertà e con quanto dolore tante voglie vediamo che trovano la morte, come è successo ieri a Lampedusa. Ma oggi è un giorno di pianto”, ha detto.
“Questa è una buona occasione per fare un invito alla Chiesa a spogliarsi – ha aggiunto – di un pericolo gravissimo che minaccia ogni persona nella Chiesa: il pericolo della mondanità». La Chiesa, secondo Bergoglio, “non può convivere con lo spirito del mondo, la mondanità che ci porta alla vanità, alla prepotenza, all’orgoglio. E questo è un idolo, non è Dio, e l’idolatria è il peccato più forte. Ma mondanità spirituale uccide l’anima, uccide le persone, uccide la Chiesa”.