Con 403 sì e 83 no, la Camera ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sul disegno di legge, già approvato dal Senato, di revisione della spesa pubblica.
Il pacchettto di misure prevede, tra i numerosi provvedimenti, la revoca dell’aumento dell’Iva di un punto percentuale prevista per ottobre, risparmi alle spese dei ministeri per complessivi 1,7 miliardi, tagli alla spese della PA per acquisti di beni e servizi, riduzione di un quinto dei dirigenti pubblici e di un decimo del personale non dirigente, iscrizioni online alle scuole statali e comunicazioni elettroniche tra istituti scolastici e famiglie.
E, ancora, dimezzamento della spesa per auto blu da parte di tutte le amministrazioni pubbliche, aumento delle tasse universitarie del 25 per cento per gli studenti fuori corso, riduzione dei posti letto negli ospedali da 4 a 3,7 ogni 1000 abitanti, tetto di 300.000 euro per la retribuzione di manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato e non quotate.
Previsto infine il riordino delle Province in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati.