Scade il 30 settembre il termine entro cui i pensionati debbono comunicare le modalità di riscossione alternative al contante nel caso in cui la propria prestazione superi i mille euro.
Il termine per la scelta, prorogato rispetto a quello originariamente previsto dalla legge, era il 30 giugno. Trascorso il termine senza che il pensionato abbia indicato i dati richiesti, le somme accantonate saranno restituite all’Inps.
Alla data di entrata in vigore della legge erano oltre 600mila, fra Inps ed ex Inpdap, i pensionati che percepivano in contanti pensioni mensili di importo complessivamente superiore a mille euro. Ad oggi risulta che un piccolo numero di essi, meno di duemila, debba ancora scegliere le modalità elettroniche di pagamento da utilizzare per l’accredito della pensione.