Si è insediato ufficialmente oggi il Comitato paritetico per il monitoraggio del Piano nazionale di edilizia abitativa. L’organismo, composto da rappresentanti di ministeri, Anci, Upi e Regioni, ha l’incarico di suggerire nuove modalità di attuazione del Piano.
Tre le linee di intervento emerse dalla prima riunione del Comitato. La prima è diretta ad attirare investitori istituzionali e privati attraverso una rete costituita da un fondo nazionale e da fondi immobiliari locali. La seconda mira al finanziamento dell’edilizia residenziale pubblica di proprietà degli ex Iacp e degli enti locali con un investimento di 197 milioni di euro, che serviranno a finanziare 5047 nuovi alloggi. L’ultima area di interveto riguarda gli accordi di programma Stato-Regioni. Ad oggi sono stati istruiti, e saranno esaminati nella prossima seduta del Cipe, gli accordi con le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Molise, Campania, Veneto, Umbria e con la Provincia Autonoma di Trento. Si tratta di 7.954 alloggi, che usufruiranno complessivamente di 187 milioni di euro di fondi statali, 169 milioni di euro di fondi regionali, 105 milioni di euro di altri fondi pubblici e 1.112 milioni di euro.
“Con l’insediamento del Comitato paritetico – ha dichiarato il sottosegretario di Stato con delega alle Politiche Abitative, Mario Mantovani – si concretizza una ulteriore fase di attuazione del Piano nazionale di edilizia abitativa. Convinti che ogni azione di governo sia perfettibile, abbiamo scelto di monitorare l’attuazione del Piano prevedendo, attraverso il Comitato paritetico, eventuali possibilità di correzione. La risposta rapida e positiva ottenuta dalle Regioni, sia del Nord che del Sud, sia con governi del centro-destra che con governi del centro-sinistra ci conforta sulla bontà della nostra azione, finalizzata a ridurre il disagio sociale esistente attorno al problema casa”.
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