Domani mattina, presso la sede del Mibact, riunione d’urgenza su Pompei, dopo i due crolli che hanno interessato il sito archeologico nelle giornate di sabato e domenica. I cedimenti, causati dalla pioggia, hanno rigaurdato il tempo di Venere e la necropoli di Porta Nocera. “È più utile una riunione operativa che non cercare di fare vetrina a Pompei” ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, ai giornalisti che gli chiedevano la tempistica di un suo sopralluogo. “Non c’è più tempo da perdere – ha dichiarato il presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, Giovanni Puglisi – Serve un piano di interventi straordinario, che metta in sicurezza l’intera area di Pompei dal punto di vista geologico e geo-idrico. Se questi terreni non hanno un drenaggio forte delle acque piovane, Pompei è destinata a crollare per intero”. “E’ necessario intervenire alla messa in sicurezza dell’intero sito in tempi rapidissimi – afferma il presidente di Italia Nostra, Marco Parini – L’ennesimo crollo a Pompei rende indispensabile e improcrastinabile il piano di attuazione del Grande Progetto Pompei utilizzando a pieno regime le risorse economiche straordinarie messe a disposizione dalla Ue con mezzi e professionisti qualificati che, operando in modo scientifico, provvedano senza che si perda più tempo. La domus inaugurata pochi giorni fa ha impegnato 380mila euro dei 105 milioni disponibili e non è tollerabile che, a 5 mesi dal decreto Valore Cultura la nuova governance non si sia ancora insediata. E’ tempo di dimostrare che l’Italia può gestire quella che ormai è un’emergenza quotidiana e che fino ad oggi è stata affrontata con rilevante incapacità di gestione”.
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