Saranno consegnati giovedì 11 ottobre, al Senato della Repubblica, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, i premi “Guido Dorso”, promossi dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri.
L’iniziativa – patrocinata dal Senato della Repubblica e dall’Università degli studi di Napoli “Federico II” – segnala dal 1970 contestualmente giovani studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che “hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud “.
Destinatari quest’anno per le varie sezioni della 33ma edizione sono: Luigi Mazzella, giudice della Corte Costituzionale (istituzioni); Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma (economia); Marta Herling, segretario generale dell’Istituto italiano di studi storici (cultura); Alfredo Fusco, direttore dell’istituto per l’endocrinologia e l’oncologia “Gaetano Salvatore” del Cnr (ricerca); Lida Viganoni, rettore dell’università degli studi l’Orientale (università); Francesco Giannini, amministratore officine grafiche Giannini spa (editoria); Giuseppe Tritto, executive president World Academy of biomedical technologies (Wabt) (sezione internazionale); Alessia Manzella, presidente cooperativa “Luna nuova” – Palermo (sezione ordinaria).
La targa del presidente della Repubblica Napolitano destinata ad una istituzione che opera per il Mezzogiorno è stata quest’anno assegnata alla Fondazione con il Sud presieduta da Carlo Borgomeo.
La commissione giudicatrice è composta da Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico dell’associazione Dorso, Massimo Marrelli, rettore dell’università di Napoli “Federico II”, Luigi Nicolais, presidente del Cnr e Nicola Squitieri, presidente dell’associazione Dorso.
Nell’albo d’onore dei vincitori del “Guido Dorso” figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell’economia e della cultura: da Giovanni Leone a Giorgio Napolitano; da Renato Dulbecco a Franco Modigliani; da Antonio Marzano a Piero Grasso; da Pasquale Saraceno a Francesco Paolo Casavola; da Antonio D’Amato a Dominick Salvatore.
Il premio Dorso consiste in un’artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe Pirozzi.