Dati dei clienti più sicuri e al riparo da accessi non autorizzati e intrusioni indebite negli istituti bancari. L’Autorità garante della privacy ha fissato le regole alle quali dovranno attenersi banche e Poste Italiane spa, relativamente all’attività bancaria e finanziaria, per blindare il sistema informativo e garantire un corretto trattamento dei dati dei correntisti
Nel dettaglio, ogni operazione di accesso ai dati dei clienti, effettuata da qualunque figura all’interno della banca, dovrà essere tracciata attraverso una serie di elementi: il codice identificativo del dipendente, la data e l’ora di esecuzione, il codice della postazione di lavoro utilizzata, il codice del cliente ed il tipo di rapporto contrattuale consultato. I file di log di tracciamento delle operazioni, comprese quelle di semplice consultazione, dovranno essere conservati per un periodo di almeno 24 mesi.
Le banche, inoltre, dovranno prevedere l’attivazione di alert che individuino comportamenti anomali o a rischio. Inoltre, almeno una volta l’anno la gestione dei dati bancari dovrà essere oggetto di un’attività di controllo interno da parte degli istituti, per verificare la rispondenza alle misure organizzative, tecniche e di sicurezza previste dalla normativa vigente. Il controllo, adeguatamente documentato, dovrà essere eseguito da personale diverso da quello che ha accesso ai dati dei clienti. E verifiche sulla legittimità e liceità degli accessi, sull’integrità dei dati e delle procedure informatiche dovranno essere effettuate anche a posteriori, sia a campione sia a seguito di allarme. Alle banche è stato infine raccomandato di comunicare al cliente eventuali accessi non autorizzati al proprio conto e di rendere note al Garante eventuali violazioni di particolare rilevanza.