Sanzioni per circa 3,8 milioni di euro, il 22 per cento in più rispetto al 2011, e 395 ispezioni.
Questo il bilancio dell’attività ispettiva del Garante della Privacy nel 2012
Gli accertamenti, effettuati anche mediante il contributo del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di finanza, hanno riguardato il telemarketing, l’uso dei sistemi di localizzazione gps nell’ambito del rapporto di lavoro, i nuovi strumenti di pagamento gestiti dalle compagnie telefoniche, il credito al consumo e le “centrali rischi”, le banche dati del fisco, e l’attività di profilazione dei clienti da parte delle aziende.
Per quanto riguarda le sanzioni amministrative, sono stati avviati 578 procedimenti (con un incremento del 61% rispetto al 2011) che hanno riguardato, in larga parte, la omessa informativa, il trattamento illecito dei dati, il mancato rispetto delle norme in materia di telemarketing, la conservazione eccessiva dei dati di traffico telefonico e telematico, la mancata adozione di misure di sicurezza, l’omessa o mancata notificazione al Garante, e l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. L’incremento è dovuto, in particolare, all’attività di contrasto delle violazioni nel settore del telemarketing.
L’Autorità ha inoltre varato il piano ispettivo per il primo semestre 2013. Occhi puntati sulle banche dati pubbliche, in particolare di enti previdenziali e dell’amministrazione finanziaria, l’attività di telemarketing da parte dei call center operanti all’estero, il trattamento dei dati per il fascicolo sanitario elettronico, i nuovi strumenti di pagamento gestiti dalle compagnie telefoniche (mobile payment) e le “centrali rischi”.
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