Riduzione degli stipendi, blocco degli aumenti salariali e nuovi limiti per l’ottenimento della pensione d’anzianità.
Il Quirinale prosegue nell’opera di contenimento dei costi di gestione rendendo noto di aver applicato una trattenuta del 5 e del 10 per cento sugli stipendi dei dipendenti superiori a 90mila e 150 mila euro, di aver bloccato le progressioni automatiche di anzianità per le fasce stipendiali più elevate e di aver mantenuto il blocco dell’adeguamento all’incremento del costo della vita di tutte le retribuzioni e dei trattamenti pensionistici in atto dal 2008.
Il Colle ha inoltre modificato le norme per i pensionamenti anticipati di anzianità, fissando a regime il limite di 60 anni di età e 35 di anzianità utile al pensionamento.
“I risparmi ottenuti – sottolinea il Quirinale in una nota – si aggiungono a quelli dal 2006 al 2010 che hanno consentito di mantenere ferma la richiesta di dotazione a caric0 dello Stato per ciascuno anno del triennio 2011-2013 al livello del 2010 di 228 milioni di euro, sostanzialmente pari al livello del 2008, a seguito della riduzione di 3.217.000 euro della dotazione per il 2009”.
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