“Oggi è un giorno speciale: la comunità ravellese festeggia il Beato Bonaventura nella ricorrenza della nascita nella sua città”.
Queste le parole rivolte dal sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, al sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, al termine della messa celebrata questa mattina nella chiesa di Malvaccaro, in occasione dell’anniversario della nascita del Beato Bonaventura, nato nel capoluogo lucano e le cui spoglie riposano nella chiesa di San Francesco, nella cittadina costiera.
Ad accogliere la delegazione ravellese, composta dal primo cittadino, dall’assessore Nicola Fiore, dai consiglieri Daniele Cioffi, Pasqualino Civale, Paola Mansi e Vincenzo Scala e da circa settanta fedeli, è stata una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Potenza. Oltre al sindaco Santarsiero, erano presenti il vice sindaco Pietro Campagna, l’assessore Antonio Pesarini e il vice presidente del consiglio comunale, Salvatore Lacerra.
“La visita di oggi ha un triplice significato – ha aggiunto Vuilleumier – di promessa, di devozione e di augurio. Oggi la comunità ravellese compie il gesto di questo dono simbolico ma pieno di significati a testimonianza dell’amore e della devozione verso il Beato Bonaventura, e dell’impegno a prendere esempio dalla sua vita spesa a servizio dei più deboli e dei più bisognosi, con l’augurio che le nostre preghiere rivolte al Signore dinanzi alle lampade votive, possano affrettare la gloria della canonizzazione”.
Poi l’augurio che “l’anno che inizia sia ricco di soddisfazioni, di gioia e serenità per tutti noi ma soprattutto sappiamo essere capaci di seguire l’esempio del Bonventura condividendole con i più deboli e i più bisognosi”.
Vuilleumier ha infine ricordato le tappe che hanno condotto, lo scorso anno, a sancire il gemellaggio tra Potenza e Ravello. Dal lontano 10 agosto 1958, quando una rappresentanza della Città di Potenza si recò a Ravello per donare una lampada votiva alla tomba del Beato al 2006, con la peregrinatio dei resti mortali del Beato Bonaventura nella sua città natale, al 2013 quando la Città di Ravello ha compiuto lo stesso gesto di riconoscente affetto e devozione recandosi nella Chiesa di Malvaccaro, con una preziosa lampada votiva eseguita dall’artigiano ravellese Tonino Esposito, che arde dinanzi all’immagine del Beato.
“Con il gemellaggio istituzionale siglato nel 2013 – ha aggiunto Vuilleumier – si è concluso un primo percorso che sarà seguito da nuovi progetti già a partire da quest’anno”.
Nella foto, da sx, i sindaci di Ravello, Paolo Vuilleumier, e di Potenza, Vito Santarsiero