L’aereo caccia della Regia Aeronautica “Reggiane Re 2000”, ammarato durante la seconda guerra mondiale, il 16 aprile del 1943, a causa di un’avaria al motore, è stato recuperato ieri nelle acque di Porto Venere, nello spezzino.
In giornata il telaio su cui è posizionato il velivolo sarà trasbordato su una chiatta, messa a disposizione dalla Marina Militare, per il successivo trasferimento presso la base logistica dell’Aeronautica Militare di Cadimare, dove saranno compiuti i primi interventi di desalinizzazione del relitto.
I resti dell’aereo erano stati localizzati per la prima volta nell’aprile dello scorso anno, dai palombari del Comando Forze di Contromisure Mine della Marina Militare della Spezia durante un’esercitazione. Il desiderio del Ministero della Difesa di recuperare il velivolo, per i successivi restauro e musealizzazione, era sino ad oggi rimasto lettera morta per gli elevati costi dell’operazione. Recentemente, tuttavia, lo Stato Maggiore Aeronautica ha suscitato l’interesse alla vicenda la società Micoperi, già impegnata nel recupero di nave Concordia, che si è offerta di provvedere al recupero a titolo gratuito.
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